Ptah – La creazione tramite il verbo: quando la parola diventa realtà

Ptah – La creazione tramite il verbo: quando la parola diventa realtà

 

Nel cuore della mitologia egizia esiste una figura che incarna uno dei principi più profondi della coscienza umana: la creazione attraverso il verbo. Questa figura è Ptah — il dio demiurgo che non plasma il mondo con le mani, ma lo genera attraverso pensiero e parola.

 

Il suo mito non è solo cosmologico: è una mappa interiore. Racconta qualcosa di essenziale sul funzionamento della nostra coscienza e sul potere creativo della parola.

 

Comprendere Ptah significa comprendere che la realtà nasce prima dentro, poi fuori.

 

 

Il mito di Ptah: creare con il cuore e la lingua

 

Secondo la teologia memfita, Ptah concepisce il mondo nel cuore e lo rende manifesto tramite la lingua.

 

Nel simbolismo egizio:

• il cuore rappresenta la sede della coscienza e dell’intelligenza spirituale

• la lingua rappresenta il potere vibratorio della manifestazione

 

La creazione avviene quindi in tre fasi:

 

coscienza → vibrazione → forma

 

Questo principio è straordinariamente vicino a ciò che molte tradizioni chiamano Logos: il verbo creativo che ordina il caos e genera realtà.

 

Il mito ci suggerisce una verità semplice ma potente:

 

ciò che viene pensato con chiarezza e pronunciato con intenzione tende a prendere forma.

 

 

Il verbo come atto creativo interiore

 

La creazione di Ptah non è solo un evento mitologico: è un processo che avviene continuamente dentro ogni essere umano.

 

Ogni parola che pronunciamo:

• modella il nostro stato emotivo

• rafforza identità e convinzioni

• orienta la nostra energia

 

Le parole non sono neutrali. Sono vibrazione organizzata.

 

Quando il linguaggio nasce dall’automatismo, crea frammentazione.

Quando nasce dalla presenza, crea coerenza e direzione.

 

Ptah diventa quindi un insegnamento pratico:

 

parlare è un atto di creazione energetica.

 

 

Presenza, intenzione e manifestazione

 

Il mito memfita descrive implicitamente un percorso di coscienza:

 

1. Presenza

 

Osservare senza reagire automaticamente.

 

2. Intenzione

 

Scegliere cosa generare interiormente.

 

3. Verbo

 

Dare forma attraverso parola e azione.

 

Questa sequenza mostra che la parola autentica non è impulsiva: nasce da un allineamento interiore.

 

Quando cuore, mente e linguaggio coincidono, la parola diventa forza ordinatrice.

 

 

Il simbolismo dello scettro di Ptah

 

Ptah è spesso raffigurato mummiforme mentre impugna uno scettro che unisce tre simboli:

ankh → vita

djed → stabilità

was → potere

 

Questo indica che la creazione cosciente:

 

✔ genera vitalità

✔ stabilizza l’essere

✔ dirige l’energia

 

La parola allineata non disperde: struttura.

 

È una disciplina, non una formula magica.

 

 

Il potere della parola nella vita quotidiana

 

Applicare l’insegnamento di Ptah significa osservare il linguaggio interiore ed esteriore.

 

Domande chiave:

• che parole ripeti a te stesso ogni giorno?

• stai creando possibilità o limiti?

• il tuo linguaggio nasce dalla paura o dalla presenza?

 

La trasformazione non richiede parole “positive” artificiali, ma parole vere, coerenti con ciò che vuoi incarnare.

 

Il verbo consapevole diventa una pratica di allineamento.

 

 

Ptah come archetipo del creatore interiore

 

Ptah rappresenta l’essere umano quando smette di reagire e inizia a creare consapevolmente.

 

Non si tratta di controllare la realtà, ma di:

• chiarire l’intenzione

• purificare il linguaggio

• incarnare ciò che si esprime

 

Quando parola e coscienza coincidono, nasce una nuova qualità di presenza.

 

È qui che la creazione smette di essere casuale e diventa partecipazione attiva alla vita.

 

 

Sintesi iniziatica

 

Il messaggio di Ptah è semplice e radicale:

 

✨ la creazione nasce nel silenzio

✨ prende forma nel cuore

✨ si manifesta nella parola

 

Ogni essere umano è, in piccolo, un demiurgo.

 

Non possiamo evitare di creare — possiamo solo scegliere come farlo.

 

La vera pratica non è parlare di più, ma parlare da uno spazio di coscienza.

 

Ed è lì che il verbo diventa realtà.

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.