Seth: separazione, ego e conflitto – il volto nascosto della coscienza

Seth: separazione, ego e conflitto – il volto nascosto della coscienza

 

Introduzione: quando dentro si crea distanza

 

Ci sono momenti in cui tutto sembra separarsi.

 

Le persone.

Le relazioni.

Perfino quello che senti dentro.

 

Come se qualcosa si spezzasse…

e improvvisamente non fossi più “dentro la vita”,

ma un passo fuori.

 

Nella mitologia egizia, questa forza ha un nome preciso: Seth.

 

Ma forse non è solo un dio antico.

 

Forse è qualcosa che hai già sentito.

 

 

Chi è Seth nella mitologia egizia

 

Seth è il dio del deserto, delle tempeste, del caos.

 

È colui che uccide Osiride, rompendo l’ordine, e che entra in conflitto con Horus, simbolo della coscienza che cerca equilibrio.

 

Eppure, non è solo distruzione.

 

In alcuni racconti, Seth protegge la barca di Ra contro il caos assoluto.

 

È questo il punto.

 

Non è “il male”.

 

È una forza necessaria.

 

 

Seth come simbolo interiore

 

Se lo guardi dentro, Seth cambia volto.

 

Non è più un dio lontano.

Diventa qualcosa di molto vicino.

 

1. Seth è la separazione

 

È quel momento in cui ti senti diviso.

 

Tra ciò che senti

e ciò che fai.

 

Tra ciò che sei

e ciò che mostri.

 

È la nascita della distanza.

 

 

2. Seth è l’ego

 

Non l’ego come parola da libro.

 

Ma quello reale.

 

Quello che:

• vuole avere ragione

• vuole controllare

• vuole vincere

 

Quello che si difende.

 

Quello che reagisce.

 

È la parte che si crede il centro…

e proprio per questo si sente sempre minacciata.

 

 

3. Seth è il conflitto

 

Il conflitto non nasce fuori.

 

Nasce dentro.

 

Fuori è solo il riflesso.

 

Seth è quello spazio in cui:

• due parti si oppongono

• due visioni si scontrano

• due identità non riescono a stare insieme

 

E lì… si crea tensione.

 

 

Il punto che cambia tutto

 

Seth non è lì per distruggerti.

 

È lì per mostrarti la frattura.

 

Perché finché non la vedi…

la vivi.

 

Quando la vedi…

qualcosa cambia.

 

Non perché la sistemi.

 

Ma perché smetti di identificarti completamente con lei.

 

E in quello spazio…

 

entra presenza.

 

 

Seth e il risveglio della coscienza

 

C’è una cosa che spesso non si dice.

 

Il risveglio non è solo luce.

 

Passa sempre attraverso Seth.

 

Attraverso:

• il caos

• la perdita

• il conflitto

• la rottura

 

Perché è proprio lì che cade l’illusione di essere qualcosa di fisso.

 

Seth rompe.

 

Ma rompendo… apre.

 

 

Una visione più profonda

 

Seth non è il nemico di Horus.

 

È ciò che permette a Horus di emergere.

 

Senza conflitto,

non c’è chiarezza.

 

Senza separazione,

non riconosci l’unità.

 

Senza ego,

non puoi vedere oltre l’ego.

 

 

In stile Bagliore Animico

 

Seth non è da eliminare.

 

È da vedere.

 

È la forza che separa

per rendere visibile ciò che non è ancora unito.

 

È l’ego quando si crede il centro.

 

È il conflitto quando l’identità si sente minacciata.

 

Ma è anche la tensione che, una volta vista,

può essere attraversata.

 

E lì…

 

non serve più combattere.

 

 

Non c’è niente da sistemare

 

Forse non devi liberarti da Seth.

 

Forse devi solo riconoscerlo.

 

Perché nel momento in cui lo vedi…

 

non sei più lui.

 

E in quello spazio…

 

qualcosa si ricompone da solo.

 

Senza sforzo.

 

Senza tecnica.

 

Senza controllo.

 

Proprio come succede sempre.

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