Anubi: guida nelle soglie – il passaggio tra ciò che eri e ciò che sei

Anubi: guida nelle soglie – il passaggio tra ciò che eri e ciò che sei

 

Introduzione: quando non sei più quello di prima… ma non sei ancora altro

 

Ci sono momenti in cui non succede niente.

 

Eppure…

tutto è cambiato.

 

Non sei più quello di prima.

Ma non sei ancora qualcosa di definito.

 

È uno spazio strano.

 

Silenzioso.

Sospeso.

 

Nella mitologia egizia, questo spazio ha una presenza precisa: Anubi.

 

Non ti spinge.

Non ti forza.

 

Ti accompagna.

 

 

Chi è Anubi nella mitologia egizia

 

Anubi è il dio con la testa di sciacallo.

 

È associato:

• alla morte

• alla mummificazione

• al passaggio tra i mondi

 

È colui che guida le anime e pesa il cuore,

accompagnandole davanti a Osiride.

 

Ma anche qui…

 

non è morte nel senso comune.

 

È passaggio.

 

 

Anubi come esperienza interiore

 

Anubi non arriva con forza.

 

Arriva quando tutto si è già mosso.

 

Quando qualcosa è finito…

ma non è ancora iniziato altro.

 

1. Anubi è la soglia

 

È quello spazio in cui:

• una versione di te è caduta

• ma quella nuova non si è ancora stabilizzata

 

Non puoi tornare indietro.

 

Ma non sai ancora dove sei.

 

 

2. Anubi è presenza silenziosa

 

Non ti dice cosa fare.

 

Non ti dà risposte.

 

Non ti rassicura.

 

Ma c’è.

 

E quella presenza…

è sufficiente.

 

 

3. Anubi è fiducia nel passaggio

 

Il passaggio non si capisce mentre accade.

 

Si attraversa.

 

Anubi è quella parte che:

• non ha bisogno di controllare

• non ha bisogno di capire subito

• non ha bisogno di riempire il vuoto

 

Rimane.

 

 

Il punto che spesso sfugge

 

Le persone vogliono uscire dalle soglie velocemente.

 

Ma è lì che accade tutto.

 

È lì che:

• si integra

• si riorganizza

• si riallinea

 

Se scappi…

 

torni indietro.

 

Se resti…

 

qualcosa si ricompone.

 

 

Anubi e il risveglio della coscienza

 

Dopo Seth

e dopo Sekhmet…

 

arriva Anubi.

 

Dopo:

• il caos

• la rottura

• la distruzione del falso

 

Serve uno spazio.

 

Non per fare.

 

Ma per essere.

 

Anubi è quel momento in cui:

 

la vita non spinge più…

ma non è nemmeno ferma.

 

 

Una visione più profonda

 

Anubi non ti porta da qualche parte.

 

Ti accompagna mentre qualcosa dentro di te cambia forma.

 

È il guardiano delle transizioni.

 

Non decide.

 

Non interviene.

 

Tiene lo spazio.

 

 

In stile Bagliore Animico

 

Anubi non è la fine.

 

È il passaggio.

 

È quando non hai più appigli…

ma non hai nemmeno paura.

 

È il silenzio tra due versioni di te.

 

È la presenza che non ha bisogno di parole.

 

E lì…

 

senza accorgertene…

 

sei già oltre.

 

 

Attraversare senza capire

 

Non tutto va capito.

 

Alcune cose vanno attraversate.

 

Anubi non ti chiede di sapere.

 

Ti chiede di restare.

 

E restando…

 

il passaggio accade.

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